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ID 89
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TITOLO Denti: carie e smalto rovinato. I cibi e le bevande peggiori
CORPO DEL MESSAGGIO I denti possono essere attaccati da cibi «nemici» in due modi: con l’erosione dello smalto e la proliferazione di batteri (che provocano carie e gengiviti). Cibi acidi Lo smalto si erode per colpa di una dieta troppo ricca di bevande e cibi acidi, più che a causa di zuccheri o alimenti troppo caldi o troppo freddi. Pochi sanno che una limonata o un centrifugato di verdura possono danneggiare i denti, così come gli agrumi, i peperoni, le melanzane, i sottaceti, le bibite gassate, gli energy drink. Eppure l’erosione dello smalto, meno conosciuta rispetto alla carie, coinvolge una larga parte della popolazione. Un ingiallimento dei denti, per esempio, è il primo indice di perdita dello smalto, perché la dentina sottostante ha un colore giallastro. Altro dato poco noto, è che il danno sullo smalto è irreversibile, per questo è importante conoscere quali alimenti evitare, o adottare alcuni accorgimenti per consumarli riducendo i rischi. Cibi colorati e scuri Oltre che dai cibi acidi, le macchie sullo smalto sono provocate anche dalle bevande o dagli alimenti molto colorati (che sono spesso anche acidi). Il vino rosso contiene tannini, che si fissano sulla superficie dei denti e ne erodono lo smalto, il vino bianco è poco colorato ma con maggiore componente acida. Attenzione a caffè, té, aceto balsamico, salsa di soia o altri condimenti e bevande di colore scuro. Anche il pomodoro è particolarmente acido per la bocca e i frutti rossi come mirtilli e lamponi macchiano i denti. Alcuni coloranti contenuti nelle caramelle (ma anche nei ghiaccioli, nelle granite o nelle gomme da masticare) possono alterare il colore dello smalto. I «trucchi» utili I cibi da preferire sono quelli fibrosi (come sedano, broccoli e verdure a foglia) che, grazie alla croccantezza e rugosità della superficie, riescono a pulire i denti mentre vengono masticati (lo fanno anche la frutta secca, le mele e le carote) e i latticini, con il loro «potere» sbiancante. Altri trucchi per minimizzare i danni sono: usare una cannuccia quando si beve, o sciacquare la bocca con acqua subito dopo, e — sembra controintuitivo — aspettare circa mezz’ora prima di usare lo spazzolino. Lavarsi i denti subito dopo aver gustato cibi o bevande acide è peggio, infatti, perché nei primi minuti dopo l’ingestione, lo smalto è reso più «morbido» e vulnerabile proprio dalla presenza degli acidi. Contro la carie Mentre per lo smalto sono l’acidità o il colore scuro-rosso dei cibi a doverci mettere in allarme, per la salute in generale di denti e gengive gli occhi sono puntanti sull’eccesso di zuccheri. I cibi zuccherati — e in particolare quelli composti da saccarosio — sono particolarmente dannosi per i denti perché i batteri che causano lecarie e infiammano le gengive si nutrono di zucchero e possono immagazzinarlo al loro interno per continuare a produrre acido per ore anche dopo i pasti. Al bando quindi le bibite zuccherate, i succhi, le bevande energetiche e i frappè, ma anche il vino e gli altri alcolici. Attenzione anche ai sostituti dello zucchero (come l’aspartame e gli edulcoranti in genere): non vengono metabolizzati dai batteri come zuccheri e non contribuiscono alla carie dentale, ma solitamente le bibite che li contengono hanno tutte una base acida. Luce verde, invece, per tutti i cibi che fanno bene anche allo smalto elencati prima. Consiglio finale: masticare chewing-gum senza zucchero a base di xilitolo per «lavare» i denti e respingere i batteri. Cena leggera: ecco perché Anche la dieta può aiutare la salute dei denti: un pasto leggero, specie la sera, è un presidio fondamentale per la nostra bocca. Non basta lavarsi i denti, infatti, per fronteggiare l’attacco degli zuccheri la notte che segue una cena abbondante: ci laviamo i denti, ma la curva glicemica (che misura proprio l’innalzamento del livello di zucchero nel sangue, ndr) non aumenta subito, ma dopo un po’ di tempo, e diventa più consistente proprio quando, durante la notte, si riduce la salivazione. Così i denti finiscono per rimanere «immersi» in poca saliva, ricca di glucosio e ciò favorisce il proliferare dei batteri. Fondamentale sarebbe privilegiare a cena un pasto a base di verdura, frutta e cibi proteici (come pesce, carni bianche o formaggi leggeri). E i denti non andrebbero lavati subito dopo la cena, ma appena prima di dormire.
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